Challenge Mallorca 2026, dopo le polemiche per la “questione moto” Remco Evenepoel critica l’UCI: “Non sempre prende le decisioni giuste”

Remco Evenepoel risponde alle polemiche attorno alla sua vittoria al Trofeo Andratx-Pollença e non risparmia qualche critica all’UCI. Dopo il successo del belga nella quarta prova della Challenge Mallorca 2026, disputatasi sabato 31 gennaio, non sono mancate le discussioni, che hanno visto alcuni media francesi sostenere che il portacolori della Red Bull-Bora-hansgrohe avesse approfittato della scia delle moto per lanciare il suo attacco decisivo sull’ultima salita di giornata, staccando così l’ultimo corridore rimasto alla sua ruota. Il classe 2000 aveva immediatamente commentato l’accaduto tramite un post sui social, ma non ha tardato a fornire ulteriori precisazioni.
Ospite del programma Bistrot Vélo di Eurosport, Evenepoel è tornato sull’argomento: “Nel momento in cui sono scattato, c’era una moto qualche metro davanti a me e un’altra subito dietro, tra me e Mathys Rondel. Era un po’ come se fossimo in quattro a formare la fuga. Non ho assolutamente beneficiato dell’aiuto di una moto. Anzi, al contrario: mi ha costretto a frenare all’ingresso di una curva“.
Oltre a queste considerazioni, il due volte campione olimpico decide di rincarare la dose, attribuendo all’UCI la colpa di aver permesso a troppi veicoli di circolare sulle strade: “Troppe persone possono accedervi, creando un pericolo. L’UCI dovrebbe regolamentare la questione, ma non sempre prende le decisioni giuste“.
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